Con i fratelli Bergamasco il rugby fa meta in corsia

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Provate a pensare ad una decina di ragazzoni che vestono i colori della Nazionale Italiana di rugby. Aggiungete un team manager e un medico di squadra che tengono fra le mani un sacco pieno di mini palloni ovali, in tutto uguali a quelli regolamentari. Immaginate tanti piccoli pazienti nel reparto di oncoematologia pediatrica di Padova in attesa di cure, esami, visite. Mescolate il tutto con medici, infermieri, un primario e qualche volontario ADMO: ecco un bel po’ di confusione, molti sorrisi e tantissima allegria, che scaccia via, per una mattinata, le ombre della malattia. Due giorni prima della partita di rugby Italia-Australia (che l’8 novembre scorso si è svolta a Padova), gran parte della squadra – guidata da Mauro e Mirco Bergamasco, da tempo testimonial ADMO, e da Marco Bortolami, anche lui donatore ADMO – ha fatto visita ai bambini presenti nel reparto. Grande emozione negli occhi dei due fratelli del rugby ad ascoltare le spiegazioni del professor Carli, il primario che li ha accolti e accompagnati nella visita. Tanti visetti malinconici si sono illuminati nel sorriso quando hanno ricevuto la simbolica palla ovale in miniatura e anche quando, chiacchierando con i campioni che li tenevano in braccio, hanno posato per simpatiche foto ricordo e giocato con loro. Proprio dalle pagine di questo notiziario, ADMO desidera ringraziare la sensibilità degli atleti e della Federazione Italiana Rugby, che hanno dimostrato di essere veri ‘campioni di solidarietà’.
Loredana Drago
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