Il volontariato del dono ancora pi√π unito

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Una scelta spontanea, gratuita, volontaria e anonima, necessaria per concretizzare il diritto alla salute affermato anche dall’articolo 32 della nostra Costituzione: è questo il dono, per tutte le associazioni che lo promuovono e lo rendono possibile. Non importa che si tratti di sangue, di organi, di midollo osseo o di sangue cordonale, ciò che anima un donatore è lo stesso spirito.

Lo affermano con forza ADAS provinciale, ADISCO Emilia Romagna, ADMO Parma, AIDO provinciale e AVIS provinciale che, insieme hanno redatto e sottoscritto un importante protocollo di intesa che assume un valore sostanziale, non solo simbolico. Le associazioni credono che sia fondamentale lavorare in modo comune, per condividere, comunicare e affermare con pi√π forza i propri messaggi, valori e progetti.

Promuovere la cultura del dono, nelle scuole, nelle strade, nei luoghi di lavoro e d’incontro; favorire la conoscenza delle modalit√† con cui √® possibile donare; sensibilizzare le persone ai problemi concreti a cui le donazioni danno risposte pronte e risolutive; formare volontari e operatori; educare alla salute e a corretti stili di vita, tutte queste attivit√† che le associazioni praticano da anni prevalentemente in modo individuale, ora saranno portate avanti di concerto.

Nel protocollo ricorrono parole importanti come prevenzione e salute ma anche come responsabilità, diritti fondamentali, cittadinanza. Di fondo c’è l’idea che donare parte di sé sia un atto di giustizia sociale e altruismo, fondamentale all’interno di una Comunità con la “c” maiuscola, quella comunità che queste cinque realtà, insieme, vogliono realizzare.

Le associazioni scelgono di presentarsi alla cittadinanza come un’unica famiglia. C’è la spinta, forte, a rompere gli steccati fra realtà e realtà, anche agevolando la conoscenza fra volontari delle diverse associazioni per favorire lo scambio di visioni e la conoscenza reciproca.

Il volontariato del dono è una realtà essenziale sul nostro territorio che coinvolge migliaia di volontari e donatori, svariate decine di sezioni, sparse sul territorio provinciale come un’importante rete, a presidio della salute di tutti.

Al protocollo fanno seguito le prime azioni concrete. In programma per l’immediato futuro ci sono già le date dello stand informativo che verrà allestito in occasioni e contesti diversi, fra Parma e provincia. I volontari delle cinque associazioni incontreranno le persone per fare cultura e diffondere le informazioni necessarie per avvicinarsi in modo concreto e consapevole alle donazioni.

Ecco dove trovare lo stand informativo: il 30 marzo, a San Secondo, Ponte dei sapori; il 10 aprile a Parma aperitivo con il SISM; 11, 18 aprile e 9 e 16 maggio al cineforum dell’UDU, a Parma; il 15 e 16 maggio all’Open day di Medicina. E poi ancora: Festa del dono a Parma, Festa della via Emilia a Pontetaro, Festa Multiculturale, Tutti matti per Colorno, Fiera del fungo di Borgotaro e tanti altri, fino al Novembre porc.

Iniziative che prevedono la collaborazione di tanti soggetti come UDU, SISM, Pubblica assistenza Parma Croce rossa Medesano e dell’Associazione VIP che animer√† il punto informativo.

Il volontariato del dono ancora pi√π unito

http://www.parmadaily.it/Notizia/72558/Il_volontariato_del_dono_ancora_piu_unito.aspx#.UzQOeV5CHBU

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